Dove altri vedono dieci problemi, io ne vedo quasi sempre uno, ripetuto in forme diverse. Lo risolvo una volta, nel punto giusto, e la soluzione serve a più aziende: il progetto dopo parte già avanti.
Prima di chiedermi come funziona un sistema, mi chiedo come si rompe. Preferisco rendere un errore impossibile piuttosto che correggerlo dopo. Per questo cifro, firmo le operazioni delicate e tengo ogni dato al suo posto, separato da quello degli altri e, quando si può, sul tuo computer.
Scrivo ogni strato, dal database all'interfaccia, dal server all'app, fino al firmware degli oggetti, così nessun problema passa di mano. Faccio lavorare l'AI dentro i sistemi che hai già, con permessi chiari, e scelgo un modello grande quanto serve: a volte basta un portatile, a volte serve un supercomputer.
Costruisco pensando al cliente che verrà dopo, perché un sistema deve crescere senza essere rifatto. E alla fine curo la parte che vedi: un software semplice da usare anche quando non è stato semplice farlo, veloce e facile da trovare.